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Caorle

COME SENTIRSI A CASA

Caorle, situata nell’Alto Adriatico tra Trieste e Venezia, è il centro turistico dove il mare e la spiaggia sposano la storia e la cultura. Nata nel primo millennio a.C. con i primi insediamenti paleoveneti, Caorle continua la sua storia in età romana come porto naturale di approvvigionamento per la vicina Julia Concordia. Le scorrerie del re Attila in Italia indussero le genti venete e friulane a rifugiarsi in questi lidi e sembra essere il 452 d.C. la data più certa della sua nascita.

Caorle presenta oggi un paesaggio pittoresco sia dalla terra che dal mare, dove spicca il cilindrico campanile del 1100 e l’antichissima cattedrale romanica, abbracciati da una incantevole scogliera e dove si estende il grosso borgo di pescatori con le sue case dai vivaci colori pastello, con le sue calli e gli assolati campielli, caratteristiche attraenti ed originali che già resero famosa la costa veneta. Il litorale di Caorle, Porto S. Margherita e Duna Verde con i suoi 15 chilometri di spiaggia che degrada dolcemente verso il mare, unisce mare e sabbia in una unica linea giallo-azzurra dove sono soddisfatte nel migliore dei modi le esigenze dell’ospite con lettini ed ombrelloni, con cabine e docce, con posti di pronto soccorso e di ristoro.

La pesca è a Carole una tradizione antica e vanta una delle flottiglie pescherecce più numerose dell’Alto Adriatico. Il rapporto con la gente di mare schiude orizzonti su modi di vita insospettati e porta a conoscenza di avventure e disavventure che affascinano come leggende perché tramandate di padre in figlio e le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Alla vocazione di Caorle di antico porto peschereccio, non poteva mancare la nautica di diporto che trova a Porto Santa Margherita e al Villaggio dell’Orologio le grandi darsene capaci di ospitare migliaia e migliaia di imbarcazioni.

La laguna e le valli sono il grande patrimonio di Caorle. Sono migliaia gli ettari di cataletti e placide distese d’acqua dove la natura è rimasta incontaminata. Qua e là ci sono i casoni, le antiche case di canna dei pescatori della laguna che costituiscono una testimonianza storica ed architettonica unica.

Non facile descrivere la natura dove l’unico rumore è quello dei remi o degli uccelli in volo come fece Ernest Hemingway che proprio qui dedicò alcune delle sue pagine più belle del libro “Al di là del fiume tra gli alberi”.